Trattamenti Reiki - Training Intensivo di 21 giorni
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Trattamenti Reiki - Training Intensivo di 21 giorni
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L'iniziazione al Primo Livello Reiki eseguita correttamente da un competente Reiki Master è un seme energetico, vibrazionale, che è stato immesso nel tuo campo. Ora, attraverso la pratica del canalizzare l'energia attraverso di te puoi velocemente usufruire dei benefici del Metodo di Mikao Usui. Si tratta di prendersi cura e di far germogliare adeguatamente questo seme, di farlo crescere e maturare sino a poterti nutrire costantemente dei suoi frutti.
Scopo della pratica del Reiki è consentire al praticante una via semplice attraverso cui prendersi cura di sé, imparare a coltivare amore e rispetto per se (o rafforzare tali stati d'animo), riconoscere ed elaborare i fattori che hanno precedentemente prodotto paura e insicurezza al fine di vivere pienamente la vita attraverso una rinnovata presa di coscienza di sé, maggiore autostima e determinazione, un equilibrio più maturo. Il lavoro su di sé è una via certo non facile che necessita di un chiaro intento e di una buona motivazione: questi divengono fattori propellenti di fronte all'insidia della resistenza al cambiamento.
Ognuno si è cereato una personalità in cui ha riposto una serie di equilibri nella propria vita e mettere in discussione tali equilibri, insieme alla propria visione di vita - che se anche non massimamente efficace è pur sempre rassicurante - richiede davvero un capolavoro di strategia e di impegno. Le proprie credenze, le abitudini, gli schemi fissi ereditati attraverso i processi di socializzazione sin dalla gestazione hanno evidentemente radici assai profonde e cambiare è impresa ardua. Serve astuzia, presenza, capacità d'ascolto, volontà introspettiva oltre alla forte motivazione di base e all'impegno prolungato nel tempo. Il Programma di esercizi proposto può essere d'aiuto in tutto questo.
La prima domanda che ti puoi porre è: dove sono in questo momento della mia vita? E come ci sono arrivato? Con quale visione del mondo? Poi la domanda successiva può essere: dove voglio davvero condurre la mia vita? E come posso farlo? La risposta a tali domande pone le basi del tuo intento.

DIARIO DI BORDO
Tenere un diario può costituire un valido aiuto per rimanere connesso quotidianamente allo spirito del tuo lavoro di ricerca interiore finalizzato al tuo benessere e alla tua crescita. Il diario con la sua potenzialità retrospettiva può essere anche un valido modo di valutare i tuoi progressi nel tempo. Un ulteriore aggancio alla realtà, un modo per approfondire il tuo radicamento. Ricorda che un albero, tanto più sale in cielo, tanto più mette profonde radici in terra.
PREPARAZIONE A OGNI SEDUTA DI AUTOTRATTAMENTO
Scelto il tuo posto e determinato il tempo per il tuo autotrattamento (1/2 ora o 1 ora) avendo spento il telefonino e chiesto di non essere disturbato, avendo secondo tuo gusto allestito una musica rilassante di sottofondo ed eventualmente un bastoncino d'incenso, sei ora operativo. Poni il tuo intento di essere connesso all'energia dell'Universo e di rievere tutta la comprensione possibile a ogni sintomo, disturbo o malessere si sia manifestato e, se ti fa piacere, riagganciati a livello di sensazioni al momento della tua iniziazione. Senza giudizio lasciati andare alle tue sensazioni, comincia con la bilanciatura al cuore e poi quando sei pronto sposta le mani dove senti di spostarle, in modo del tutto libero.
Nel Piano di lavoro sono previste delle domande che da un lato ti possono aiutare ad ancorarti al lavoro che stai svolgendo, dall'altra parte potrebbero anche essere un fattore lievemente distraente: sentiti libero durante il trattamento di indugiare con la tua attenzione e presenza dove ti senti in quel momento, sia un una o più domande proposte sia su intuizioni che dovessero nascere spontanee. Alla fine del trattamento puoi prenderti qualche minuto per fissare le tue impressioni nel diario di bordo.
Anche se parti con le migliori intenzioni di essere fedele al tuo piano di lavoro, potrebbe essere che la tua mente insinui questo o quell'ostacolo alla realizzazione del piano stesso; improvvisamente sopraggiunge un impegno, hai un'improvviso mal di pancia, oppure semplicemente proprio in quel momento senti di non aver voglia di autotrattarti col Reiki. Queste si chiamano semplicemente resistenze e occorre tenerne conto; accettane l'esistenza, senti a quali emozioni sono collegate, cosa questo ti vuole comunicare. Cerca di mettere a fuoco cosa accade in quel momento dentro e fuori di te, poiché il tuo mondo esteriore non è che uno specchio di quello interiore. Accogli le emozioni, non giudicarle e cerca di comprenderle attraverso la tua sensibilità psichica. Con la pratica, l'autoconoscenza genera sempre meno resistenza e puoi osservare il progresso del tuo impegno.
PIANO DI LAVORO PER IL PRIMO LIVELLO REIKI
IN ALLESTIMENTO

Il grande sito
dell'informazione libera,
equilibrata ed esauriente sul Reiki:
www.reiki.info
